(Babbo che pesca)
COMMENTO CH'È POESIA
di Sgnà
Emerge dal turbinio
vola via
ritorna e si trasforma
per ritornare in altra forma.
Come le voci che sentiamo
parte di noi fuggite via
da qualche parte
a raccontarci chi siamo.
Dio non può fare nulla
se noi non lo vogliamo.
Fuggire è sollievo temporaneo
culla leggera
al tormento quotidiano che assilla
dolore di non scorgere il sentiero
che portava al mare.
Arido il letto del fiume
pare
E' solo questione di tempo e di stagione.
Poi muterà ancora il corso
il sentiero apparirà e sarà un altro
e un altro mare
congiungerà alle nostre voci.
E noi saremo di nuovo a casa.
Quando qualcuno ci osserva, ci guarda attentamente, ci ascolta, e lo fa con affetto, con amore, è il momento in cui qualcosa di buono, di noi, forse riesce ad emergere; si accoccola nella sua mente partorendo un pensiero che sa di pane ancora caldo.
Poche ore fa, Cristina mi ha mandato per posta ciò che ho pubblicato come commento ad una sua bellissima poesia (lei sì che è una poetessa) impostato da lei in modo magistrale.
E mi scrive semplicemente: ti rendi conto che è poesia?
No, non me ne rendo conto, e mi pare pure un azzardo e se non me lo avesse detto lei, con la stima che nutro per lei e l'affetto, mi sarebbe anche scappato da ridere, più per emozione ed imbarazzo che per altro.
E mi ha fatto riflettere, come spesso accade quando la leggo o l'ascolto.
Mi ha fatto pensare a quanto sia importante apprezzare le persone che stimiamo, quanto è importante farglielo sapere. Quanto è importante quando si vuole bene a qualcuno, dirglielo a più non posso, come se fosse l'ultima cosa possibile nella vita. Quando si crede che una persona possa avere un talento, un'attitudine, una passione anche non supportata da particolare bravura, è giusto spronarla, incitarla, sollecitarla affinchè prosegua nel suo intento. Non per crearle false illusioni, ma perchè i tentativi e le prove, diventino terreno per migliorare, per arricchire ed arricchirsi, senza che diventino motivo di frustrazione. Dare fiducia agli altri insomma, credere in loro, soprattutto quando loro per primi non si considerano affatto. Lo dico a ragion veduta, io che ho sempre fatto molta fatica a dare fiducia agli altri e a credere in me stessa. Ora che sono più grande, ho imparato che i falsi pudori non portano lontano e sono terribili nemici del tempo che vola. Grazie Cri:)
Questa sera splinder si comporta in modo strano, non mi permette di postare dal mio blog, commentare, fare qualunque cosa perchè il server non riconosce la barra strumenti. Allora sono capitata per caso sulla vecchia piattaforma che era una meraviglia a mio avviso, e pare che io possa pubblicare questo post da qui. Non ne sono sicura però:) Non potrò commentare, nè rispondervi, almeno finchè non si sistemerà questa cosa, perchè qui non me lo permette.
Per cui vi saluto, nemmeno faccio l'anteprima, e staremo a vedere cosa succederà.
Buon w.e.
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